martedì 25 dicembre 2012

Oppressione e grigiore? No, crescere sotto il comunismo è stato il periodo più felice della mia vita.


Il 25 dicembre 1991 la bandiera rossa sul pennone del Cremlino veniva ammainata dopo quasi settant'anni. Un'epoca era finita.

Ho tradotto questo articolo che ho trovato sul Dailymail, un quotidiano inglese, che riporta la testimonianza di una signora che è cresciuta durante l'ultima parte del comunismo ungherese.


Lo ritengo interessante e importante perché fa capire come i mezzi di informazione occidentali hanno distorto la realtà e ci hanno raccontato solo il lato oscuro del comunismo, guardandosi bene dal mostrare anche ciò che di buono c'era. 
Approfittate del viaggio a Budapest per riflettere anche su quanto la nostra stampa "libera" mistifica la realtà a favore del pensiero unico e ci presenta un mondo diviso tra bene assoluto e male assoluto mentre invece la realtà è molto più sfumata e complessa.


Di Zsuzsanna Clark

Quando la gente mi chiede come è stato crescere dietro la cortina di ferro in Ungheria negli anni Settanta e Ottanta, i più si aspettano di sentire racconti di polizia segreta, file per il pane e altre penose esperienze di vita sotto il partito unico.
Restano sempre delusi quando spiego che la realtà era ben diversa, e l'Ungheria comunista, lungi dall'essere l'inferno sulla terra, era in realtà un posto piuttosto divertente dove vivere.
Il comunismo è stato per tutti garanzia di occupazione, buona educazione e assistenza sanitaria gratuita. I crimini violenti erano praticamente inesistenti.

giovedì 20 dicembre 2012

Comunismo

A mio avviso non è del tutto corretto parlare di periodo comunista in Ungheria perché di periodi comunisti ce ne sono stati tre.

Il primo nel 1918-19 scaturì da una rivolta proletaria e contadina, del tutto simile alla rivoluzione bolscevica russa del 1917. Proprio dalla rivoluzione bolscevica infatti prendeva le basi. I circa cinquecentomila prigionieri ungheresi in Russia durante la prima guerra mondiale avevano avuto modo di apprendere ed ammirare le conquiste della rivoluzione bolscevica. Si trattava in gran parte di operai e contadini mandati al fronte, presi prigionieri e tornati con un bagaglio di ideali e di conoscenze assai diverso da quello che avevano al momento della partenza.

In Ungheria la situazione sociale ed economica dopo la prima guerra mondiale era assai difficile per le masse proletarie e contadine: una inflazione galoppante, una borghesia rapace, disoccupazione, povertà, sfruttamento. Non fu difficile per il nuovo partito comunista ungherese, fondato nel 1918 e guidato da Béla Kun fare presa su una grande parte della popolazione. 

sabato 8 dicembre 2012

Dolce Natale

In Ungheria in questo periodo non troviamo il panettone, invece troviamo altri dolci natalizi tradizionali.



Il dolce più diffuso è il "bejgli" che è una pasta arrotolata ripiena di noce o papaveri. Si possono acquistare filoni nei supermercati, però è meglio prendere i bejgli freschi nelle panetterie o nelle pasticcerie (un filone costa circa 700-800 Ft - circa 3 euro), ma solo esclusivamente a dicembre prima di Natale. Molte famiglie preparano questo dolce a casa, ecco la ricetta tradizionale del rotolo alla noce.

venerdì 7 dicembre 2012

Pattinaggio sul ghiaccio

E' stato riaperto il 16 novembre dopo 2 anni di restauri lo storico e bellissimo pattinaggio Varosligeti. Una pista all'aperto di 12 mila metri quadri, la piú grande d'Europa che si trova tra la piazza degli Eroi ed il castello di Vajdahunyad. In inverno é d'obbligo andarci almeno una volta, di mattina o nel pomeriggio quando é giá notte e la pista viene illuminata. E' possibile noleggiare i pattini, sorseggiare una bevanda calda nel café, seguire un corso di pattinaggio e godersi i piaceri dell'inverno.
Aperto nel 1870 ha ospitato una delle prime edizioni dei campionati europei di pattinaggio artistico nel 1895. L'edificio in stile neo barocco che cinge un lato della pista é stato inaugurato nel 1893. Nel 1929 la pista di Varosligeti ha ospitato il campionato mondiale di pattinaggio artistico femminile.

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