venerdì 4 gennaio 2013

Budapest, terme Gellért diventano 'unisex'

Dal primo gennaio 2013 uomini e donne entrano insieme tutti i giorni nei bagni termali


Fonte ANSA

Inizio d'anno con novità per le celebri terme Gellért di Budapest: dal primo gennaio 2013 uomini e donne possono entrare insieme tutti i giorni non solo nella piscina comune ma anche nei bagni termali che, finora e tranne la domenica, erano riservati agli ospiti dei due sessi in ambienti e orari separati.

La novità è arrivata in seguito alla recente ristrutturazione della struttura, un'opera d'arte nel cuore della capitale ungherese, nota per essere un edificio esemplare in stile Liberty. Elegante e raffinato, il centro sorge a Buda e si affaccia sul Danubio ai piedi del Ponte della Libertà. Anche gli interni sono una perla da ammirare: statue, mosaici di ceramica Zsolnay, vetrate dipinte. Oggi fra i suoi servizi ci sono una spa, un centro benessere e uno medico con piscina coperta, bagni termali, vasca termale scoperta, sauna, vasche idromassaggio. L'acqua termale di Gellért è indicata per malattie del sistema circolatorio, dell'apparato motorio e di quello respiratorio. Fin dal '400 le sue acque erano rinomate per le proprietà terapeutiche, mentre durante il dominio ottomano queste fonti divennero le preferite dai turchi perché molto calde.

Non distanti si trovano le terme Rudas, completamente diverse dal punto di vista architettonico. Sono autentici bagni turchi: la struttura in cui ancora oggi ci si immerge è quella della seconda metà del '500, seppure siano appena terminati dei lavori di rinnovamento. Spartana all'esterno, l'ambiente interno è dominato da un'ampia vasca ottagonale ricoperta da una cupola traforata da piccole finestre con vetri colorati. La luce è soffusa, regnano silenzio e relax. Il bagno turco prevede orari di ingresso diversi per uomini e donne, mentre le piscine sono accessibili a entrambi i sessi contemporaneamente.

Anche chi visita Budapest per pochi giorni o un weekend dovrebbe ritagliarsi qualche ora per fare esperienza delle terme in città, magari dopo una visita a piedi del centro o una mattinata in un museo. Gli stabilimenti sono oltre trenta e sorgono in corrispondenza di fonti curative. Un'idea suggestiva è quella di approfittare delle aperture serali, per i più giovani ci cono anche sessioni di "discoteca sull'acqua" alle terme Szechenyi. Queste ultime si raggiungono dalla centrale piazza Vorosmarty con dieci minuti di metro M1 (fermata Szechenyi furdo) e sono dei caldi bagni all'aperto dove grazie al vapore prodotto ci si può recare anche in pieno inverno. Le terme Szechenyi sono costituite da un complesso di edifici in stile neo-barocco e contano 15 piscine termali.

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