sabato 23 novembre 2013

Perché Budapest



"Siamo rimasti piacevolmente sorpresi"
"Sopra le nostre aspettative"
"Non credevo fosse così"
"Non mi aspettavo una città così"

I commenti che lasciano i viaggiatori che tornano da una vacanza a Budapest contengono spesso la parola sorpresa seguita da piacevole, incredibile, bella, ecc. Quasi sempre la sorpresa è positiva.



Come meta turistica ancora Budapest deve affermarsi, anche se ogni anno scala le classifiche delle città più visitate. E' però ancora poco conosciuta, per fortuna o per sfortuna. L'immagine che ancora è rimasta è quella di una città devastata dal periodo comunista. Povera, grigia, pericolosa.


Questa immagine non calza più con la Budapest di oggi. Ci sono sempre palazzi puntellati, neri di smog, autobus vecchi, i vagoni della metro blu sono ancora gli originali sovietici degli anni sessanta, made in CCCP, c'è da dire che le cose le facevano bene se ancora viaggiano e funzionano. Ci sono molti barboni sparsi qua e la per la città, non è raro vedere persone che frugano nei bidoni della spazzatura o nei cestini. Ma accanto a questi segni del recente passato, c'è una città sempre più in trasformazione. Ci sono cantieri ovunque, i vecchi palazzi storici vengono restaurati ed assumono colori sorprendenti, da neri diventano arancioni, bianco perla, blu, gialli, colori vivaci che sembra di essere in un paese caraibico, molte piazze e strade sono in rifacimento, al posto dell'asfalto sorgono pavimentazioni di granito, di sampietrini, di travertino. Gli ungheresi mostrano di avere un gusto estetico evoluto e creativo, sorprendente sopratutto se si paragona ai "palazzi", orrendi a mio giudizio, sorti durante gli anni settanta, cubi di cemento grigio tubo che si elevano accanto a splendidi palazzi ottocenteschi. Ce ne sono disseminati ovunque. Nella piazza della Basilica di Santo Stefano, tra piazza Vorosmarty e Piazza Ferenciek c'è uno slargo, che una volta immagino fosse una piazza, con una chiesa antica puntellata, dei palazzi ottocenteschi bellissimi ed un paio di catafalchi in tipico stile soviet anni settanta, uno è un parcheggio e sorge al centro di quella che un tempo era probabilmente una piazza, l'altro è una sorta di centro uffici.











La particolarità di Budapest è anche questa, è una città che ha una storia da raccontare, chi ha tempo e voglia prima di venire a Budapest dovrebbe leggere a grandi linee qualche notizia storica, ma basta osservare per trovare le tracce di storie e sconvolgimenti notevoli che più volte hanno attraversato questa città. Da qui sono passati i celti, i romani, i goti e gli unni prima dei magiari che sono arrivati solo nell'anno mille, dopo che una tremenda battaglia aveva decimato gli abitanti di queste valli.  Ci sono stati i mongoli, i turchi, gli asburgo, i nazisti, i comunisti, e Budapest è passata varie volte dalle stelle alle stalle e viceversa.







Budapest ha un fascino perché ha una lunga e complessa storia da raccontare. 
Poi certo ci sono anche le terme, bellissimi locali di tendenza e creativi, palazzi, musei e monumenti, cafè, ristoranti e mercati. C'è una parte più turistica ma c'è molto da vedere anche fuori dai classici itinerari turistici. Solo camminare a caso nel quinto, sesto e settimo distretto, offre la possibilità di restare sorpresi, dall'architettura dei palazzi, dalle piccole piazze che si aprono dove meno te lo aspetti, da locali arredati in modi particolari, dalle chiese gotiche, si passa da splendide aree restaurate a zone fatiscenti in cui pare ci sia passata la guerra il giorno prima.












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