lunedì 14 aprile 2014

La metro numero 4 è attiva

Il 28 marzo 2014 è stata ufficialmente inaugurata ed aperta la nuova linea di metro, la metro 4, al momento corre su 7,5 chilometri circa, che diventeranno 12,5 entro il 2017. Saranno infatti aggiunte 4 stazioni da Keleti fino a Bosniak ter.
Adesso la metro 4 corre dalla stazione Keleti fino alla stazione Kelenfoldi, attraversa il Danubio nei pressi del ponte della libertà (Szabadsag ter).
Le stazioni sono in stile moderno, alcuni dicono che non si adattano bene all'architettura ottocentesca del centro, altri dicono che invece antico e moderno creano un effetto interessante.
Ogni stazione ha una caratteristica propria, e sono comunque, che piaccia lo stile moderno o meno, sicuramente molto interessanti.
Si dice che la stazione più bella sia Gellert Furdo.

La mappa aggiornata delle 4 linee di metropolitana:


Qualche foto sulla metro 4:



F: Duocolor Blog

Palazzi con le stelle per il ricordo dei deportati nel 1944


Passeggiando nel centro di Budapest troviamo una stella gialla attaccata al portone di molti palazzi. Cosa vuol dire questo simbolo?
Durante la seconda guerra mondiale hanno costretto gli ebrei di Budapest ad andare a vivere nei cosidetti palazzi con la stella, ancora prima di emergere il ghetto. I nazisti sono arrivati in questi palazzi a portarli via nel 1944.
Il 2014 é il settantesimo anniversario di questo evento tragico. Con questa iniziativa Budapest ricorda le vittime del terrore nazista.







Fonte: Csillagos Hazak

domenica 13 aprile 2014

La lingua ungherese è molto difficile

Nel maggio 2013 a Budapest si è tenuta la prima conferenza dei poliglotti, ossia di coloro che parlano almeno 5 lingue ad un livello avanzato. C'erano molti italiani, e tra questi il poliglotta dei poliglotti è proprio un italiano, Emanuele Marini, che parla bene o se la cava benino in ben 30 lingue diverse. Emanuele dice che l'ungherese è la lingua più difficile al mondo, se lo dice lui dobbiamo credergli!





venerdì 11 aprile 2014

Grand Budapest Hotel

Uscirà a giorni in Italia il nuovo film di Wes Anderson intitolato "Gran Budapest Hotel".

Il film non parla di Budapest, non è ambientato a Budapest ma in una città che non esiste della mitteleuropa e abbraccia quasi tutto il novecento. Perché Anderson ha scelto di intitolare il film proprio Budapest Hotel e non Praga Hotel o Varsavia Hotel? Ci sono dei riferimenti a Budapest nel film?
Ho provato a cercarli, e qualche cosa ho trovato, potrebbero essere riferimenti veri come potrebbe essere solo l'opera della mia fantasia e del caso.

1. I colori degli abiti del personale dell'hotel sono simili ai colori ufficiali della compagnia WizzAir, compagnia low-cost ungaro polacca:




2. Lo strano veicolo che porta gli ospiti all'hotel è molto simile alla cremagliera che raggiunge il castello di Buda




3. L'hotel in decadenza alla fine degli anni sessanta ricorda molto i palazzi in stile sovietico



4. Le foto tessera in fila ricordano un po' vagamente l'esterno della casa del terrore



5. L'entrata dell'hotel è simile all'architettura di molti palazzi art nouveau 


6. L'ultimo piano dell'hotel con la grande vetrata è simile al palazzo delle arti applicate



Infine la storia che attraversa l'hotel, dalla bella epoque al nazismo al comunismo, è un apologo della storia del novecento che ha lasciato una traccia molto forte a Budapest, forse è una delle città europee in cui i cambiamenti del novecento sono stati più forti e più visibili e sono rimasti ancora intatti.

In questa intervista Anderson spiega la "cappa" degli eventi storici che incombe sulla commedia:




Il libro a cui Anderson si è ispirato è dell'autore Stefan Zweig morto nel suo esilio in Sud America, come lo scrittore che narra la storia del film.

Film da vedere prima o dopo una visita a Budapest.


sabato 5 aprile 2014

Erzsebet ter rinnovata e il locale Aquarium é stato riaperto

Altro bellissimo rinnovamento ha riguardato la piazza Erzsebet che si apre su Deak Ferenc ter, ossia il punto in cui si incontrano le tre linee di metro.
La piazza adesso si presenta con una nuova pavimentazione in travertino, un ampio prato con alberi e una serie di fontane che formano giochi d'acqua.



Il locale che si trova sotto la piazza è stato completamente restaurato e riorganizzato, la scalinata che porta all'Aqvarium, così si chiama lo spazio sotto la piazza, ospita vari tavolini all'aperto, un ampio bancone bar e all'interno è molto bello il salone il cui soffitto è una vetrata che a sua volta è il fondo del laghetto che si trova sul livello della piazza, la luce filtrando attraverso l'acqua crea un'atmosfera particolare, molto d'effetto. Aqvarium è un bar ed uno spazio concerti, il programma prevede al minimo un concerto a sera.



La piazza è molto viva durante il periodo che va dalla primavera all'autunno, di giorno il prato si riempie di studenti che si ritrovano a bere e parlare, il venerdì ed il sabato sera la piazza è molto affollata.

Metro 1, 2 e 3 fermata Deak Ferenc ter, oppure tram 47 e 49 o molte linee di bus tra le quali il 9.

venerdì 4 aprile 2014

La nuova piazza del Parlamento

E' stata da poco inaugurata la nuova piazza del Parlamento, dopo un anno circa di lavori la nuova veste della piazza è stata svelata e devo dire che il lavoro fatto è stato ottimo. Adesso la piazza si presenta senza auto, con molto più verde, moderna ma ben incastonata con la bellezza dei palazzi che la adornano. Una nuova fontana e un pennone con issata la bandiera ungherese, e due guardie, sono elementi nuovi, ma nel complesso tutta l'organizzazione della piazza è stata rivista.



A me questa nuova veste piace molto, assai di più di come era prima, inoltre è stato recuperato lo spazio su entrambi i lati del Parlamento, ci si può affacciare sul Danubio e godere dello splendido panorama di Buda.

Sotto la piazza è stato ricavato lo spazio per un museo sulla rivoluzione del 1956 e sul lato opposto un parcheggio e un centro informativo, nel progetto originale è previsto anche un accesso al Danubio in cui sarà ancorata una nave da guerra di inizio novecento in cui sarà allestito un museo.

Metro rossa fermata Kossut Lajos, oppure tram numero 2.







domenica 23 marzo 2014

La tomba di Gül Baba

Vale la pena di visitare la tomba di Gül Baba, uno dei monumenti più importanti che lasciarono i turchi durante il loro dominio di 150 anni in Ungheria.
La tomba si trova a Buda, in via Mecset, a qualche passo dal ponte Margherita. Bisogna prendere una stradina particolare (Gül Baba utca) con i sampietrini per raggiungere la tomba.


Gül Baba fu un filosofo turco del XVI secolo, a lui viene attribuita la leggenda delle rose. Molti pellegrini musulmani vanno a Budapest a visitare questo monumento particolare.



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